Legacies 3ª : Malivore, Malivore, Malivore

 

La terza stagione di Legacies è stata abbastanza deludente. Il motivo essenzialmente è la costante presenza dell'unico villian presente, ossia Malivore

Hope riveste solo il ruolo della ragazza innamorata per farebbe di tutto per Landon, arrivando perfino a tradire la fiducia delle sorella Saltzman. Quello che ottiene è solo il nulla, tutto sempre per colpa di Malivore. Solitamente in ogni stagione si cambia il villian per dare appunto movimento alla storyline, come succedeva già in The Vampire Diaries e The Originals, la scelta di sfruttare un unico villian in Legacies sta portando alla noia più totale, la vera svolta sarebbe rendere Hope un triibrido ma sembra che gli sceneggiatori non vogliano seguire questa linea. In più la stagione si è conclusa con 4 episodi in anticipo a causa del coronavirus, quindi i primi episodi della prossima stagione saranno ancora incentrati su Malivore e spero con tutto il cuore che la concludano del tutto. Quindi in conclusione per Hope e Landon le storyline sono state parecchio noiose, smosse solo verso la fine per la presenza di Cleo.

Cose positive invece sono state le storyline di MG e Josie, il primo alle prese con le conseguenze delle sue azioni a causa di Alyssa e la sua amicizia con Ethan, mentre per Josie la sua redenzione dall'uso della magia nera e la sua relazione con Finch, la quale si è rivelata essere un lupo mannaro, motivo per cui Josie non ha motivo di nascondere una parte fondamentale del suo essere. Per il resto non trovo altro da dire purtroppo, se non che siamo molto lontani dalle sceneggiature di TVD e The Originals, ma anche dalla prima stagione di Legacies, spero che si riprenda con la prossima stagione.

Voto: 6🌟/10

The Handmaid's Tale 4: il prezzo della libertà di June

 

La quarta stagione di "The Handmaid's Tale" si è conclusa portando alla luce molte riflessioni. Una domanda che sorge spontanea è "June sarà mai veramente libera?"

Nel corso delle stagioni June si è sempre dimostrata molto coraggiosa e intraprendente, ma molto spesso l'abbiamo vista anche impaurita e sull'orlo della disperazione. In questi episodi vediamo invece una June che non ha più intenzione di nascondersi e prende al volo qualsiasi occasione pur di fuggire. Le altre ancelle l'hanno resa il loro capo indiscusso e June si è sentita per loro responsabile per tutto. Quello che muove June è solo la rabbia e l'odio verso Gealad. Lo vediamo nel momento in cui fa uccidere un soldato alla moglie Keyes, una ragazza adolescente vittima del sistema di Gealad data in sposa ad un comandante molto più anziano di lei e ripetutamente abusata da altri comandanti e guardie, quando viene nuovamente catturata e costretta a rivelare la posizione della altre ancelle per non veder soffrire sua figlia Hannah, quando al limite della disperazione si ritrova a dover prostituirsi per avere un pasto caldo e dei vestiti nuovi a Chicago. E qui emerge anche un altro aspetto: June si è immedesimata nel ruolo di eroina che deve proteggere chiunque e da sola, quando in realtà può fare affidamento alle persone che ha intorno, come Janine la quale si sacrifica al suo posto e che decide di seguirla ovunque. 

Fino al momento in cui June viene tratta in salvo da Moira e riesce finalmente a mettere piede in Canada e riabbracciare Luke, anche se continua ad addossarsi la colpa di non essere riuscita a salvare Hannah. La tanto sognata libertà ha però un caro prezzo: June è consumata dall'odio, agli occhi di Luke e Moira è irriconoscibile, e questo sentimento è alimentato ulteriormente dalla presenza di Serena e Fred in Canada. June a malapena riesce a passeggiare tranquillamente al centro commerciale fino a infliggere a Luke ripetute violenze sessuali. Perchè si, anche un uomo ne può essere vittima, June si trasforma da vittima a carnefice, forse senza rendersene conto, cerca di riprendere il controllo della sua vita e del suo corpo nel modo sbagliato e Luke ne è spaventato

Cerca di alimentare e infondere il suo odio anche alle persone che le sono intorno, come per Emily mettendola di fronte alla Zia che l'aveva ripetutamente vessata e fatta mutilare. Non riesce ad accettare la filosofia di Moira del serbare rancore ma di sforzarsi di andare avanti con la propria vita. June cerca vendetta e sangue e la ottiene alla fine, radunando altre sopravvissute insieme alle quali uccide Fred, che pensava di essere al sicuro in viaggio verso la Svizzera e libero dalla legge di Gealad che egli stesso ha contribuito a costruire. Serena invece è stata "benedetta" da una gravidanza inaspettata, dalla quale probabilmente trarrà molta sofferenza in quanto anche lei prima o poi pagherà per i suoi crimini.

Gli unici momenti di pace per June sono quelli con Nichole e Nick, del quale però viene raccontata solo la parte migliore ossia quella della spia e di aiutante e ci viene nascosto il suo ruolo nella gerarchia di Gealad: anche lui è un comandante, anche lui ha una moglie e anche lui pratica la cerimonia ogni mese, quindi continua ad alimentare un sistema deplorevole per salvare le apparenze, non avendo ancora il potere che aveva Joseph.

Alla fine June ha ottenuto la libertà ma sarà mai veramente libera da Gealad? La sua mente è troppo a pezzi per essere ricomposta? Probabilmente si. Elisabeth Moss in questa stagione si è superata sia nel ruolo di attrice che come regista degli episodi più significativi della stagione. La serie è stata per una quinta stagione. 

Voto: 9🌟/10

Elite 4° stagione: semi flop


Dopo le "storie brevi" che hanno fatto da ponte tra la fine della terza e l'inizio della quarta stagione avevo delle aspettative medio-alte per questa nuova avventura dei ragazzi della Las Encinas ma purtroppo sono state altamente smontate.

Prima di tutto le new entry non sono state all'altezza del resto del cast o per lo meno non hanno saputo colmare l'assenza di personaggi come Lucrecia o Carla. Per i superstiti della scorsa stagione quasi nessuno ha avuto una sceneggiatura decente, sintomo che le loro storie erano destinate a chiudersi. L'anno scorso avevo i miei dubbi alla notizia che uscì sul recast completo, ma a conti fatti forse sarebbe stato meglio così piuttosto che portare avanti storie che non avevano margine di miglioramento ed infatti il risultato è stato quello di snaturare tutto il processo di evoluzione di alcuni personaggi. Ma andiamo con ordine:

OMAR - ANDER - PATRICK
A differenza del triangolo della scorsa stagione (Omar/Malik), questo triangolo non ha avuto alcun senso, se non quello di creare del dramma inutile. Abbiamo visto Ander nelle storie brevi dire addio a Alexis, un ragazzo con il quale aveva affrontato la sua malattia, il quale decide di non continuare la chemio terapia e lasciando Ander in una scena alla "Sweet November". Ander da quel momento decide di voler vivere la sua vita, che per un ragazzo di 17 anni a quanto pare vuol dire fare sesso con chiunque e sballarsi. Tutto legittimo, nessuno vuole fare la morale, ma il tutto è stato gestito malissimo. Patrick prova da subito attrazione per Ander e lo provoca in tutti i modi possibili, il tutto sotto gli occhi di Omar il quale non solo fa passare il tutto come una cosa del tutto lecita ma si unisce anche ad uno pseudo "treesome" perchè gli piace che Ander sia attratto da un altro ragazzo, il tutto purchè rimanga nei limiti della sola attrazione fisica, aspetto che poi gli si rivolta contro. Hanno creato situazioni del tutto no sense tra Omar e Patrick, un tira e molla tra Omar e Ander che è servito solo a farli tornare insieme alla fine, nonostante Ander sia partito. L'unico che ci ha rimesso è stato Patrick, il suo ruolo è stato purtroppo solo quello del giocattolo conteso tra Omar e Ander. Avrei preferito vedere tutt'altro per questo personaggio e avrei lasciato stare la coppia Omander, o per lo meno avrei accettato una relazione extra o tra Omar e Patrick o tra Patrick e Ander, non entrambi.


SAMUEL - ARI - GUZMAN

Per Samuel e Guzman la scorsa stagione ha portato alla fine delle loro relazioni: sempre nelle storie brevi mentre per Samuel e Carla abbiamo visto solo quanto alla fine dei conti i loro mondi e le loro differenze sono state più forti del loro amore, per Guzman e Nadia era rimato un barlume di speranza nel riuscire a mantenere la loro relazione anche a distanza. Non mi aspettavo di vedere Nadia anche negli episodi della stagione e di conseguenza di vedere la loro definitiva rottura, per cui non capisco neanche il senso di aver dedicato degli episodi extra a loro due. Se penso alla motivazione per cui rompono del tutto mi cascano le braccia. Guzman non fa in tempo a chiudere la videochiamata con Nadia che già si presenta alla porta di Ari. Ok che sono ragazzi, ma passare subito ad un'altra relazione così è stata una forzatura immensa, cosa invece più accettabile per Samuel. Rimane un mistero cosa ha spinto i due ragazzi a mettersi uno contro l'altro per Ari, che vuole essere un mix tra Lucrecia e Carla ma che alla fine risulta essere un personaggio senza nulla da dire, messa appunto solo per creare dinamiche senza senso tra Samuel e Guzman, quest'ultimo ha fatto una retromarcia colossale per la caratterizzazione del suo personaggio, è tornato ad essere lo stronzo viziato della prima stagione. Era davvero necessaria questa faida con l'amico? Direi proprio di no.

REBEKA - MENCIA & CATEYANA - PHILIPPE

Uno dei personaggi che ha retto questa stagione è stata sicuramente Rebeka la quale ha dapprima affrontato e chiuso definitivamente la questione con Samuel per lasciarsi andare con Mencia, unica dei tre fratelli che mi è piaciuta. Ad un'occhio adulto tutta la loro storyline poteva concludersi nel giro di tre episodi, ma bisogna sempre tener conto del fatto che i personaggi sono degli adolescenti i quali pensano di riuscire a risolvere tutto da soli. Mencia si è ritrovata incastrata da Armando, piuttosto che dire la verità almeno a Rebeka ha preferito affrontare tutto da sola. Fortunatamente per Mencia, Rebeka non è una persona che lascia chi vuole bene nel momento del bisogno. 

Altro personaggio è senz'altro Cateyana, la quale si è lasciata dietro lo spettro della truffatrice per dare il benvenuto ad una ragazza più matura e dignitosa. Dalla sua storia con Valerio e Polo ne poteva uscire solo distrutta e invece ha avuto una rappresentazione più che giusta. La sua storyline non è stata facile: le sembrava di sognare quando Philippe le ha rivolto la parola, per poi rimanere sconcertata e delusa prima dal fatto di essere stata ripresa senza consenso, poi per essersi resa conto che Philippe era veramente ciò che dicevano le voci su di lui e infine per il comportamento della madre di Philippe, dalla quale però si è prontamente difesa e non si è lasciata intimidire. Solo a loro tre dò il merito di essere riuscita a finire questa stagione.

Poi altro aspetto che mi fa storcere di naso è che per l'ennesima volta gli stessi ragazzi si ritrovano nel giro di due anni ad avere a che fare con la polizia. La motivazione dietro l'aggressione a Ari da parte di Armando è accettabile, ma che Guzman abbia ucciso Armando e il tutto sia stato nuovamente insabbiato ha dell'inverosimile, più per il fatto che ragazzi di 17 anni continuano ad uccidere e riescono a vivere la loro vita tranquillamente. 
Nel complesso la stagione è "rimandata a settembre", con la conferma della quinta stagione e l'addio ai personaggi di Guzman e Ander a quelli rimasti forse riusciranno a migliorare un pò la loro sceneggiatura visto l'arrivo di altre due new entry.