La quarta stagione di "The Handmaid's Tale" si è conclusa portando alla luce molte riflessioni. Una domanda che sorge spontanea è "June sarà mai veramente libera?"Nel corso delle stagioni June si è sempre dimostrata molto coraggiosa e intraprendente, ma molto spesso l'abbiamo vista anche impaurita e sull'orlo della disperazione. In questi episodi vediamo invece una June che non ha più intenzione di nascondersi e prende al volo qualsiasi occasione pur di fuggire. Le altre ancelle l'hanno resa il loro capo indiscusso e June si è sentita per loro responsabile per tutto. Quello che muove June è solo la rabbia e l'odio verso Gealad. Lo vediamo nel momento in cui fa uccidere un soldato alla moglie Keyes, una ragazza adolescente vittima del sistema di Gealad data in sposa ad un comandante molto più anziano di lei e ripetutamente abusata da altri comandanti e guardie, quando viene nuovamente catturata e costretta a rivelare la posizione della altre ancelle per non veder soffrire sua figlia Hannah, quando al limite della disperazione si ritrova a dover prostituirsi per avere un pasto caldo e dei vestiti nuovi a Chicago. E qui emerge anche un altro aspetto: June si è immedesimata nel ruolo di eroina che deve proteggere chiunque e da sola, quando in realtà può fare affidamento alle persone che ha intorno, come Janine la quale si sacrifica al suo posto e che decide di seguirla ovunque.
Fino al momento in cui June viene tratta in salvo da Moira e riesce finalmente a mettere piede in Canada e riabbracciare Luke, anche se continua ad addossarsi la colpa di non essere riuscita a salvare Hannah. La tanto sognata libertà ha però un caro prezzo: June è consumata dall'odio, agli occhi di Luke e Moira è irriconoscibile, e questo sentimento è alimentato ulteriormente dalla presenza di Serena e Fred in Canada. June a malapena riesce a passeggiare tranquillamente al centro commerciale fino a infliggere a Luke ripetute violenze sessuali. Perchè si, anche un uomo ne può essere vittima, June si trasforma da vittima a carnefice, forse senza rendersene conto, cerca di riprendere il controllo della sua vita e del suo corpo nel modo sbagliato e Luke ne è spaventato.
Cerca di alimentare e infondere il suo odio anche alle persone che le sono intorno, come per Emily mettendola di fronte alla Zia che l'aveva ripetutamente vessata e fatta mutilare. Non riesce ad accettare la filosofia di Moira del serbare rancore ma di sforzarsi di andare avanti con la propria vita. June cerca vendetta e sangue e la ottiene alla fine, radunando altre sopravvissute insieme alle quali uccide Fred, che pensava di essere al sicuro in viaggio verso la Svizzera e libero dalla legge di Gealad che egli stesso ha contribuito a costruire. Serena invece è stata "benedetta" da una gravidanza inaspettata, dalla quale probabilmente trarrà molta sofferenza in quanto anche lei prima o poi pagherà per i suoi crimini.
Gli unici momenti di pace per June sono quelli con Nichole e Nick, del quale però viene raccontata solo la parte migliore ossia quella della spia e di aiutante e ci viene nascosto il suo ruolo nella gerarchia di Gealad: anche lui è un comandante, anche lui ha una moglie e anche lui pratica la cerimonia ogni mese, quindi continua ad alimentare un sistema deplorevole per salvare le apparenze, non avendo ancora il potere che aveva Joseph.
Alla fine June ha ottenuto la libertà ma sarà mai veramente libera da Gealad? La sua mente è troppo a pezzi per essere ricomposta? Probabilmente si. Elisabeth Moss in questa stagione si è superata sia nel ruolo di attrice che come regista degli episodi più significativi della stagione. La serie è stata per una quinta stagione.
Voto: 9🌟/10