Avevo aspettative molto alte dato il cast e il contesto ma non sono state soddisfatte pienamente; l'unica cosa a cui posso dare pieni voti è l'ambientazione, da amante del genere e della magia.
La serie è una rivisitazione del mondo di Artù, quasi una sorta di "prequel" dove la protagonista è Nimue. Nel ciclo arturiano Nimue è la Dama del Lago, la quale alleva Lancillotto e seduce il mago Merlino, mentre nella serie riveste tutt'altro ruolo: è la figlia di Merlino e colei che brandisce la Spada del Potere con l'obiettivo di liberare il suo popolo, i Fey, dalle persecuzioni dei Paladini Rossi e dal re Uther Pendragon.
Caratterizzazione del personaggio vista e rivista, da povera ragazza additata come un mostro per i suoi poteri si ritrova ad essere la regina di un popolo e a prendere decisioni politiche fallimentari. Nel complesso il problema non è stato Katherine Langford, ma il suo personaggio un pò troppo banale.
Artù non è l'eroe degno di Excalibur ma un ragazzo che ha vissuto alla giornata rubando per pagare i propri debiti, si issa a paladino dei Fey salvandoli molte volte, ma anche lui mi ha un pò deluso come personaggio, per non parlare della zero chimica tra lui e Nimue. Sua sorella Morgana è rimasta nell'ombra fino all'ultima puntata, quando ha acquisito i poteri della Vedova.
Merlino ci viene mostrato senza poteri, consumati dalla Spada del Potere, ma sempre un ambile calcolatore, debole solo nei confronti della figlia. Gustaf Skarsgård ha saputo entrare nel personaggio abilmente, ma d'altronde per chi era abituato a vederlo nei panni di Floki in Vikings non è stata una sorpresa.
Grande assente ma con un potenziale enorme è stato il Monaco Piangente (che nel plot twist finale scopriamo essere Lancillotto): fino all'ultimo abbiamo visto poco e nulla del suo personaggio, "approfondito" solo alla fine quando scopriamo che anche lui è un Fey ma allevato dai Paladini Rossi. Mi sarebbe piaciuto vedere di più del suo passato, ma comunque Daniel Sherman ha ribaltato gli eventi del finale di stagione aggiungendo pathos alle sue scene.
Grande assente ma con un potenziale enorme è stato il Monaco Piangente (che nel plot twist finale scopriamo essere Lancillotto): fino all'ultimo abbiamo visto poco e nulla del suo personaggio, "approfondito" solo alla fine quando scopriamo che anche lui è un Fey ma allevato dai Paladini Rossi. Mi sarebbe piaciuto vedere di più del suo passato, ma comunque Daniel Sherman ha ribaltato gli eventi del finale di stagione aggiungendo pathos alle sue scene.
Insieme a Scoiattolo sono stati a conti fatti i personaggi migliori della stagione. Stesso destino del Monaco Piangente lo ha avuto Iris, suora con l'obiettivo di uccidere Nimue, ma non si capisce il perchè ce l'abbia a morte con i Fey; sicuramente il suo passato ha influito sulla sua ossessione/pazzia, ma anche in questo caso non ci viene mostrato nulla.
Personaggio inutile ai fini della trama è stata Pym, e ancora più inutile è stato il suo avvicinamento al vichingo Dof, fatto fuori senza se e senza ma, tant'è che l'episodio dopo Pym non ne era minimamente toccata. Si che ci viene presentata come un personaggio un pò sbarazzino alla Luna Lovegood di Harry Potter, ma alla fine mi sono chiesta "che senso ha il suo personaggio"?
Interessante era per me la parte dei legittimi eredi al trono vichinghi e la Lancia Rossa contro di loro, ma anche qui ci viene spiegato poco e nulla.
Insomma, a conti fatti questa prima stagione è stata molto sottotono, sembrava quasi di leggere il primo capitolo introduttivo di un libro qualsiasi. Dato che la serie è tratta da un libro, che non ho letto, sicuramente gli eventi più salienti di svolgeranno in una ipotetica seconda stagione, ma se devo dare un giudizio personale a questa prima stagione posso dire che nel complesso è stata nella norma e sulla sufficienza.


