Stanza 707. Due destini. Vicine ma lontane. Nana è l'anime che più mi è entrato nel cuore, tra le risate e le lacrime non posso fare a meno di rivederlo almeno una volta ogni sei mesi. Non puoi non amare e odio ogni personaggio ed è proprio questo che porta questa storia al suo successo, non c'è nessun eroe, tutti hanno le loro debolezze e questi li rende più reali che mai.

Nana "Hachi" Komatsu è uno dei personaggi più contorti: ventenne innamorata dell'amore. Sa essere generosa ma anche molto egoista. La conosciamo ancora liceale, innamorata persa di Asano, il classico uomo sposato alla ricerca di un'amante con cui passare le notti che infatti la pianta in asso senza troppe spiegazioni. Nana ha il cuore spezzato ma alla scuola d'arte incontra Shoji, ex compagno di classe della sua migliore amica Junko. Nana trova in Shoji prima un amico e poi un fidanzato, raggiungendolo immediatamente a Tokyo. Nel suo rapporto con Shoji vediamo subito il suo lato peggiore, vuole essere trattata come una principessa, avere tutte le attenzioni del mondo senza minimamente tener conto dei sentimenti di Shoji, il quale non riesce a non cedere nel tradire Hachi con Sachiko, il suo esatto opposto. Io non sono mai riuscita a prendere le parti di Hachi incondizionatamente: come il mio spirito guida di tutto l'anime, ovvero Junko, fa presente è che entrambi hanno sbagliato, Nana a non trattare nel modo giusto Shoji e lui a non avere il coraggio di troncare prima la relazione. Da qui Nana, ricevuta l'ennesima delusione d'amore, prende la sua decisione: non si innamorerà più. Vive solo nella speranza di trovare un amore come quello di Nana e Ren, ma in fondo lo sa che non lo otterrà mai, perchè lei non è fatta per stare vicino a chi le vuole bene veramente, sa di essere egoista e di non poter dare quello che riceve, quindi pensa di meritare un uomo freddo e distaccato che le dia tutto quello che desidera per farla felice materialmente. E non c'è da stupirsi se tra Nobu e Takumi ha scelto Takumi. Nobu era quello che era Shoji, se non migliore. Takumi era il sogno di Hachi e ha preferito lui che per quanto possa essere stato attratto da lei non la ama veramente. Takumi si è ripreso Hachi due volte: una quando lei ha per prima deciso di troncare la loro relazione e l'altra quando proprio per la prima ragione si ripresenta a casa sua e in pochi secondi capisce che qualcuno aveva rubato il suo giocattolino e fa di tutto per riprenderselo. Nella scelta di Hachi c'è anche però qualcosa di più profondo: non ha voluto che Nobu si assumesse responsabilità non sue e che rinunciasse per sempre al suo sogno, sapeva benissimo che lui non avrebbe mai potuto darle materialmente quello che poteva darle Takumi, ha rinunciato ad essere amata nel vero senso del termine.

Ma come già detto Hachi ha sempre provato dei sentimenti profondi per Takumi e nel profondo ha sempre sperato di cambiarlo.
Ma il suo grande amore platonico è e sarà sempre Nana. Due opposti che si sono intrecciate perfettamente fino a che non c'è stato il definitivo punto di rottura per colpa di Takumi. Hachi non ha trovato il coraggio ne di parlare con Nobu ne con Nana e l'allontamento è solo colpa sua. Non ha mai avuto il coraggio di mostrare il suo lato peggiore perchè aveva paura che Nana la ripudiasse e non la vedesse più come il suo fedele cagnolino. Tra le due, Hachi è quella però che riesce a farsi più forza nell'accettare la situazione, quasi rassegnata al non poter avere più niente a che fare con lei. L'anime si interrompe sul più bello, quando le due si riavvicinano, il continuo della loro amicizia fa ben sperare in un loro definitivo riavvicinamento nonostante tutto, ma la morte di Ren ha portato le due ad allontanarsi di nuovo, Nana scompare per molti anni, ma Hachi è sempre pronta li, ad aspettarla (come tutti noi)
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